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lunedì 10 settembre 2007

Ipnosi in chirurgia nella terapia del carcinoma mammario


Uno studio pubblicato online sul "Journal of the National Cancer Institute" legittima l’ingresso dell'ipnosi nelle corsie dei reparti oncologici. Guy Montgomery e i colleghi della Mount Sinai School of Medicine di New York hanno dimostrato che una seduta di ipnosi, prima di entrare in sala operatoria per un intervento di tumore mammario, riduce le dosi di anestetico necessarie, fa diminuire il dolore e i disagi pre e post-operatori e accorcia la durata del ricovero in ospedale. In termini economici, l'ipnosi permette di abbattere i costi della chirurgia di circa 773 dollari a paziente.

Le pazienti operate per cancro al seno lamentano spesso dolore, nausea e debolezza prima e dopo l’intervento. Tali complicanze rischiano di allungare la degenza o di favorire un nuovo ricovero in ospedale e a volte costringono a un’ulteriore assunzione di farmaci. Indagini precedenti avevano già suggerito le possibili virtù dell’ipnosi contro questi disagi. I ricercatori ne hanno ora dimostrato la validità in un trial clinico ad hoc su 200 donne. In particolare, essi hanno valutato gli effetti dell’ipnosi praticata un’ora prima dell’operazione.

Le partecipanti allo studio sono state distribuite in modo randomizzato in due gruppi: tutte venivano affidate a uno psicologo, ma mentre per il primo gruppo di pazienti era previsto il solo dialogo, il secondo gruppo è stato sottoposto a 15 minuti di ipnosi pre-intervento. Durante la seduta, lo specialista accompagnava le pazienti virtualmente in un mondo fatto di immagini piacevoli e rilassanti e spiegava loro anche l’abc dell’autoipnosi per vincere eventuali sintomi fastidiosi. Gli autori hanno così osservato che, in fase di intervento, alle donne del gruppo ipnosi bastava un’anestesia leggera. Non solo. Queste pazienti hanno riferito meno disturbi e trascorso in media 11 minuti in meno sul letto operatorio.

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